Solidarietà internazionalista! Manifestazione a Bologna!

L’estate di guerre, sbarchi, morti, fili spinati e “centri d’accoglienza” sono l’essenza di quella barbarie a cui il sistema capitalistico – soprattutto nell’attuale crisi sistemica – condanna, e condannerà, sempre più ampie porzioni di pianeta e popolazioni, costrette a migrare e/o sempre più violentemente subordinate alle dinamiche dei flussi di capitale, tanto là dove si concentra, quanto dove si combatte, si bombarda e si uccide per spartirselo.
Alla barbarie la borghesia risponde con altra barbarie, che siano i muri e fili spinati con cui sperare di difendersi dalla marea di disperati che bussano alle porte dei paesi a capitalismo avanzato o che siano le politiche “umanitarie” con cui selezionare nuova forza lavoro a basso costo con cui fomentare concorrenza tra forza lavoro e attacco al salario.
L’affermare una posizione conseguentemente internazionalista e produrre iniziativa politica fuori e contro la demagogia reazionaria e xenofoba dilagante, ma in grado di non appiattirsi sul mero umanitarismo compassionevole, utile solo all’integrazione capitalistica dello sfruttamento, diventa compito centrale per la classe operaia e per le sue avanguardie.

SABATO 19, ORE 15. PIAZZA UNITA’ BOLOGNA
MANIFESTAZIONE NAZIONALE  S. I. COBAS
PER UN’EUROPA SENZA BARRIERE: SOLIDARIETA’ INTERNAZIONALISTA!

Partecipa e fai partecipare! Mostriamo la nostra solidarietà di classe a tutti coloro che sono costretti a migrare della loro terre! Qui sotto appello S. I. Cobas e locandina dell’evento!

PER UN’EUROPA SENZA BARRIERE: SOLIDARIETA’ INTERNAZIONALISTA!
2015_09_19_locandina_manifNegli occhi delle centinaia di migliaia di uomini, donne, bambini che approdano stremati in Sicilia (2.600 sono rimasti in fondo al mare dall’inizio dell’anno) o in Grecia, in marcia verso la Germania attraverso i Balcani è impresso un mondo di miseria, oppressione, sfruttamento e guerra che va rovesciato dalle fondamenta.

Gli Stati europei, che per decenni hanno saccheggiato le regioni da cui questi fratelli di classe provengono, che sono fautori o complici delle guerre da cui essi fuggono, che speculano sulla fame che li spinge a cercar fortuna altrove, giocano a scaricare ciascuno sul paese vicino il dovere dell’accoglienza e si trovano d’accordo solo sul respingimento dei “migranti economici” colpevoli di fuggire solo dalla miseria e non anche dalla guerra.

Noi non dimentichiamo i milioni di italiani ed europei emigrati nelle Americhe più di un secolo fa, e verso il centro Europa negli anni ’50 e ’60 del ‘900 che fuggivano la stessa miseria di questi nuovi migranti. I paesi imperialisti d’Europa e d’America dicono di essere terre di libertà e democrazia ma si cingono di fili spinati e di centri di detenzione per chi ha commesso il “crimine” di cercare un lavoro e una vita migliore.

Gli imperialisti europei hanno imposto la miseria ai lavoratori greci, ora la Germania si presenta con il cuore in mano – ma solo per i siriani! – una carità pelosa per prendere due piccioni con una fava: forza lavoro qualificata che in questo paese comincia a scarseggiare e un veicolo di influenza politica sul Medio Oriente.

Ovunque in Europa i Salvini, Le Pen, e Farage cercano i voti dei poveri aizzandoli contro gli ultimi arrivati, accusati di essere la causa della loro povertà: in realtà per dividerli e poterli sfruttare ancor più. La crisi colpisce il proletariato e la borghesia cerca di sviare la risposta di questi verso i propri fratelli di classe che arrivano da altri paesi in cerca di lavoro.

Ma quando Cameron ha minacciato di chiudere le porte anche ai giovani europei (40 mila emigrati italiani in Gran Bretagna in un anno) i media borghesi hanno gridato contro la violazione dei diritti… Anche i giovani italiani senza lavoro hanno dovuto rendersi conto di cosa vuol dire la politica delle porte chiuse.

Basta con queste campagne di menzogne e di odio! Basta muri, reti, filo spinato, CIE, CARA, impronte e permessi di soggiorno! Libertà per tutte le persone di viaggiare e stabilirsi e lavorare dove si sceglie di vivere! NO all’Europa fortezza! Siamo per l’accoglienza senza discriminazioni non solo per solidarietà umana, ma per solidarietà di classe! Unità tra lavoratori italiani, europei e immigrati: respingiamo i politicanti che seminano divisione e odio per dividerci e sfruttarci!

Le lotte dei lavoratori della logistica organizzati nel SI Cobas, italiani insieme ai compagni provenienti da tutto il mondo, hanno dimostrato che con l’unità tra proletari, con la lotta comune, si può imporre al padrone il rispetto della dignità dei lavoratori e dei contratti, si possono migliorare le nostre condizioni tutti insieme e vedere come il nemico da combattere siano i borghesi ed i loro governi.

Solo con l’unità internazionalista tra i lavoratori di tutto il mondo potremo rovesciare questo sistema che per la ricchezza di pochi impone sfruttamento, miseria e morte alla massa!

SABATO 19 SETTEMBRE 2015, ORE 15 MANIFESTAZIONE NAZIONALE A BOLOGNA, PER MOSTRARE LA NOSTRA SOLIDARIETÀ DI CLASSE A TUTTI
COLORO CHE SONO COSTRETTI A MIGRARE DALLE LORO TERRE!

Qui scarica il PDF del testo.

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Una risposta a Solidarietà internazionalista! Manifestazione a Bologna!

  1. gristleism7@libero.it ha detto:

    Bene si prosegue e sempre meglio si delineano i compiti che ci aspettano di fronte alle congiunture e alle nuove modalità di linasprimento dello sfruttamento dei lavoratori sallariati

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