Battaglie fuori e dentro la logistica: aggiornamento…

cbm_modenaSolo qualche settimana fa davamo notizia della chiusura, da parte del S. I. Cobas, di tutta una serie di accordi a livello nazionale con le principali multinazionali del settore spedizioni (per chi non ricordasse, qui comunicato sindacale). Un passaggio assolutamente centrale, d’avanzamento, rispetto il percorso di lotta partito il 22 marzo 2013, con il primo sciopero nazionale S. I. Cobas, quando si tentava di proiettare le lotte della logistica su un palcoscenico nazionale, spesso in un clima di diffidenza e scetticismo.
Un percorso nazionale che dal rapporto di forza pazientemente costruito nei posti di lavoro e sui territori, dalle lotte e scioperi reali che si è riusciti a mettere in campo, si è sempre basato ed ha tratto l’energia per crescere e strutturarsi. Come del resto testimoniano questi giorni di dura battaglia dei lavoratori di cooperativa del S. I. Cobas, dentro e fuori il settore della logistica. Proviamo qui a tracciare un breve quadro (in continuo aggiornamento).

  1. Ieri, lunedì 2 marzo, sono stati i lavoratori della Coop. La Carpigiana – operante presso gli appalti dell’azienda metalmeccanica CBM di Modena – ad entrare in sciopero (qui il comunicato) contro i ripetuti tentativi di smantellamento del Cobas aziendale (allontanamento RSA, cassa integrazione discriminatoria, trasferimento lavoro in altri magazzini, ecc…). Agli atteggiamenti repressivi aziendali ha fatto il paio anche il comportamento aggressivo delle forze dell’ordine che, durante lo sciopero, hanno aggredito con spray urticante uno dei lavoratori in lotta, temporaneamente allontanatosi dal presidio, e che ha necessitato delle cure del 118 (qui la foto).
  2. Continua la vertenza e la battaglia dei lavoratori della Mirror Levigature di Ferrara, da mesi estromessi dal posto di lavoro perché iscritti al S. I. Cobas e oggetto, soprattutto nelle ultime settimane, non solo degli attacchi padronali sulla stampa locale, ma di una vera e propria campagna razzista e fascista (non a caso orchestrata da esponenti locali di Lega Nord e Forza Nuova) contro la loro coraggiosa lotta (qui breve cronistoria della vertenza). Di fronte a questo quadro, pericoloso e allarmante, si è deciso di chiamare a raccolta lavoratori e solidali di altre realtà e città, per dare vita a una giornata di mobilitazione nazionale, sabato 7 marzo 2015, in sostegno ai licenziati della Mirror Levigature e contro i licenziamenti politici e le campagne razziste e fasciste portate avanti. Giornata di mobilitazione ancor più necessaria a fronte della notizia sull’ennesima aggressione a un delegato S. I. Cobas, circolata in questi giorni, e che riporta all’attenzione di tutti la necessità di non abbassare la guardia e procedere nel percorso di lotta e organizzazione, ribadendo che se toccano uno, toccano tutti!
  3. Per chiudere…qualcuno si ricorda la coraggiosa lotta delle facchine Mr Jobs (committente Yoox) di Bologna? Qualcuno si ricorda delle loro denunce in merito al sistema di sfruttamento e di molestie sessuali che addirittura il segretario regionale Uil per la logistica si era permesso di mettere in dubbio (vedi qui)? Bene, qualcosa sembra muoversi anche da questo versante e uno dei responsabili di magazzini è stato rinviato a giudizio (vedi qui)…
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