13 Settembre: una grande manifestazione operaia!

2014_09_13_post_manif_piacenzaIl successo della manifestazione nazionale di sabato 13 a Piacenza, per il reintegro dei 24 licenziati politici, è sotto gli occhi di tutti. Le centinaia di lavoratori della logistica provenienti dalle diverse città e le numerose realtà politiche che hanno partecipato – e nelle settimane passate hanno contribuito alla costruzione della mobilitazione – stanno lì a dimostrarlo. La vigilia della manifestazione, invece, non era stata delle migliori. Le diverse notizie che nel pomeriggio di venerdì avevano iniziato a circolare su nuove violente cariche delle forze dell’ordine (qui il video diffuso su FB) contro il picchetto dei lavoratori in lotta alla  Dielle di Cassina de Pecchi, e culminate con l’arresto di 2 lavoratori, avevano preoccupato un po’ tutti. La notizia, giunta nella mattinata di sabato, sulla scarcerazione dei 2 compagni e la presenza dei lavoratori Dielle, mentre attendevamo che la manifestazione partisse, aveva rasserenato animi e preoccupazioni.Piano piano, con l’affluire di centinaia di lavoratori e compagni presso il punto di ritrovo all’interno dei Giardini Margherita, con gli spezzoni provenienti dalle varie città che lentamente si andavano a formare, con gli slogan che – prima timidamente, poi con sempre più determinazione – si andavano a scandire, la consapevolezza che le azioni repressive e intimidatorie non avevano scalfito la volontà di facchini e compagni solidali nel portare avanti la lotta, è emersa sempre più. La manifestazione (quasi un migliaio di persone), con in testa i licenziati Ikea e i lavoratori della Dielle, ha così iniziato a percorrere le vie della città, intervallando slogan e interventi al megafono (qui foto e video). Un messaggio chiaro e diretto a Ikea e cooperativa S. Martino che con la loro politica repressiva e anti – operaia hanno creduto possibile far abbassare la testa a questi lavoratori e al movimento che lo sostiene. Un movimento che continua, invece, ad allargarsi, che pazientemente intesse un terreno di vertenzialità diffusa (oltre all’Ikea ricordiamo in questi mesi la lotta alla Dielle, alla Mirror Levigature di Ferrara, all’SDA di Bergamo, alla MrJob di Bologna, ecc…) che a sua volta diventa terreno d’aggregazione per diversi, compagni, realtà, collettivi nello sviluppo di un lavoro politico comune. La manifestazione di sabato, da questo punto di vista, è stata anche questo. L’occasione di rinsaldare i rapporti e coordinare l’attività con quei lavoratori e quei compagni con cui da mesi lavoriamo nello sviluppo della campagna contro l’Ikea, come nel lavoro di propaganda sugli scioperi dentro e fuori la logistica. Guardando a Genova, invece, la partecipazione di una fetta più larga di compagni alla manifestazione piacentina, l’essere riusciti a costruire un piccolo spezzone “genovese” (qui foto dello striscione) fa ben sperare rispetto il lavoro territoriale a cui, nei prossimi mesi, saremo chiamati. Il collegare questa realtà di lotta con altri settori di classe, ancora preda dello scoramento e della direzione dell’opportunismo sindacale e politico è l’obiettivo che collettivamente dovremo darci. La manifestazione di sabato con la sua consistente anima operaia spinge e ci da energia nel rilancio di questo lavoro.

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