Facchini di lotta e Lega Coop di governo…

legacoop_governoLa fresca nomina di Poletti, plenipotenziario dell’universo Lega Coop e del cooperativismo in generale, a ministro del lavoro nel nuovo esecutivo di Renzi, da bene il senso di quale modello e quale prospettiva abbia in testa il governo, riguardo le problematiche che sempre più vorticosamente emergono dal mondo del lavoro. Nascosto dal pacioso volto del mondo cooperativo si cela, infatti, la sempre più frenetica preparazione dell’ennesimo attacco complessivo ai lavoratori, che trova nelle esperienze del cooperativismo, interessanti sperimentazioni da cui attingere a piene mani.
Pratiche già pienamente dispiegate nel settore della logistica, dove la vertenza Granarolo, e il ruolo svolto proprio da Lega Coop è monito ed esempio per tutti.
Ma esemplare è anche la resistenza che, ormai da nove mesi, i facchini della Granarolo stanno portando avanti proprio all’interno di quella vertenza. Una resistenza che non si vuole piegare all’arroganza padronale. E’ notizia di ieri che l’incontro tra lavoratori e Prefetto si sia risolto in un nulla di fatto. Dopo 9 mesi di lotta, per l’ennesima volta di fronte alle richieste dei lavoratori si è voluto rispondere con chiacchiere, promesse e vaghe dichiarazioni d’intenti. I blocchi e la lotta per questo continueranno, come da comunicato SI. Cobas. Sembra che di fronte a questa presa di posizione qualcosa si stia muovendo; e pare che, proprio in queste ore, Lega Coop abbia voluto fissare un nuovo incontro in Prefettura con i lavoratori. Staremo a vedere.
Evidente come, in questo quadro, lo sciopero nazionale della logistica, indetto per domani, assuma ancor più importanza e rilevanza, non solo nel forzare ulteriormente il rapporto di forza che si è andato a cristallizzare sulla vertenza Granarolo, ma per rilanciare il complessivo percorso di lotta e di sciopero sul rinnovo del contratto collettivo.
Seguiranno aggiornamenti!

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