Alcuni volantini (e non solo) sull’Ilva…

Su Taranto, non é solo reale il fiume di veleni che Riva e boiardi di Stato hanno scaricato per anni (e decenni come Italsider) sulla città, ma é altrattanto reale, concreto e del tutto evidente il servilismo e l’opportunismo con cui il personale politico – sindacale concertativo ha per anni nascosto la verità, sacrificato la vita di tanti operai e delle loro famiglie alla fame di profitto, giustificandolo come “difesa del posto di lavoro”. Di fronte a una situazione del genere, di fronte alla moria di vite che ogni giorno funestava la città di Taranto e i suoi quartieri operai, nonostante la schiera di RLS nominati dai “sindacatoni”, nonostante la “rossa” Fiom, non uno sciopero é stato fatto contro questo scempio, se non in combutta con padroni e inquinatori per la difesa degli impianti. Niente si fa per niente, e anche per questo la vicenda di Taranto fa emergere i lauti compensi (vedi circolo Vaccarella) con cui Riva dimostrava la gratitudine ai suo propri servi schiocchi.Più che la magistratura, é stato il “Comitato dei cittadini e lavoratori liberi e pensanti” a coagulare attorno sé un’opposizione vera contro questa vera e propria strage sociale e, in primis, operaia. Ed é proprio per la presenza all’interno del Comitato di tanti operai ex – fiom che é stato possibile mettere in evidenza, con la forza dei fatti, la collusione di chi “avrebbe dovuto” difendere i lavoratori nella “socialista” Puglia di Vendola, anche interrompendone la manifestazione e comizio il 2 Agosto. Quello stesso 2 Agosto in cui un Grondona (Fiom genovese) spazientito anche dal volantino del Sin.Base che, a Genova, dichiarava la subalternità degli scioperi concertativi agli interessi di Riva, si lanciava in dichiarazioni allucinanti su ‘tagli di gola’ e altro. Quando si dice mettere il dito sulla piaga.
Proprio per questo diffondiamo i diversi volantini e documenti (audio e video) che i compagni del Sin.Base hanno pubblicato, in solidarietà al lavoro di denuncia fatto a Taranto dal suddetto Comitato. Torneremo presto sull’argomento – tanto sul blog e sulla nostra rivista, quanto nelle strade della nostra città – anche perché Taranto e Genova, con i loro inquinatori e i loro servi sciocchi, non sono poi così diverse.

Per visualizzare la sezione sul sito del Sin.Base dedicata alla questione dell’Ilva, clicca qui.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Attualità, Lavoro & Capitale e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...