Questione di merito…puzza di “Profumo”…

In questi ultimi mesi, abbiamo visto il governo tecnico adoperarsi per far ricadere il peso di tutta questa crisi sulla classe lavoratrice: dalla riforma delle pensioni a quella del lavoro, dallo smantellamento degli ammortizzatori sociali all’aumento della tassazione. Come sempre e ancor più in questo clima, non sorprende che anche l’Università e la Scuola finiscano sotto la scure del governo e che a pagare siano ancora una volta gli studenti provenienti dai settori più deboli. In quest’ottica rientrano i decreti attuativi alla riforma Gelmini che hanno colpito duramente il “diritto allo studio“, così come le proposte ventilate dal ministro Profumo su un nuovo possibile decreto legge. Tra le novità che saltano agli occhi c’è la volontà di promuovere una scuola e un’università che loro chiamano di “merito”. Mentre vengono tagliate le borse di studio a chi ne avrebbe bisogno per permettersi una formazione, vengono stanziati soldi destinati allo “studente dell’anno” nelle scuole superioriori. Ogni studente verrà dotato sin da subito di un portfolio, in cui verrà descritta e giudicata la sua carriera scolastica con l’obiettivo di rendere questi dati disponibili alle aziende e di semplificare il reclutamento di manodopora gratuita da impiegare in stage e tirocini.
Sorte simile sarà riservata agli universitari, che dovranno competere per riuscire a rientrare nella lista del 5% dei migliori laureati che ogni Ateneo dovrà fornire al Ministero dell’istruzione e per i quali lo Stato garantirà degli sgravi fiscali alle aziende che se li accaparreranno entro tre anni dal conseguimento del titolo.
Quali i criteri del merito? Chi riuscirà ad ottenere questi vantaggi? Sicuramente non ci riusciranno tutti quegli studenti che non hanno avuto accesso alle borse di studio, gli studenti-lavoratori e chi proviene da famiglie e contesti disagiati; tutti coloro che con difficoltà hanno accesso alla formazione e che, con ancor più difficoltà troveranno un posto nel mercato del lavoro.
In compenso ci verrà inculcata l’idea della performance, del merito e del raggiungimento di determinati obiettivi in cui siamo messi tutti uno contro l’altro, in una lotta individualistica alla ricerca del merito.
Così ci vogliono oggi dietro ai banchi di scuola e nelle aule accademiche, così ci vorranno domani quando, con le promesse di una valorizzazione del merito e della professionalità, ci chiederanno sacrifici, ci imporranno lo sfruttamento sui posti di lavoro, frammenteranno la nostra classe e nell’inseguimento di una qualche medaglietta ci impediranno di unirci e di organizzarci. Per questo non dobbiamo aspettare!
Non dobbiamo farci incantare nè da tecnici nè da professori, superare oggi l’individualismo, non difendere la scuola e l’università pubblica in quanto tale ma difendere la nostra qualifiazione e la nostra formazione.

Organizzati!
Lasciaci il tuo contatto da inserire nella mailinglist d’ateneo, scrivendo a lanternarossage@gmail.com

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Scuola e Università e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...